1 Febbraio 1945: in Italia viene introdotto il suffragio universale alle donne

Oggi 1 febbraio, con decreto decreto legislativo n. 23 del primo febbraio 1945, per la prima volta venne esteso alle donne il diritto al voto.

Il 21 ottobre 1945, anche la Chiesa con Papa Pio XII si dimostrò favorevole al suffragio femminile affermando: “Ogni donna, dunque, senza eccezione, ha, intendete bene, il dovere, lo stretto dovere di coscienza, di non rimanere assente, di entrare in azione [..] per contenere le correnti che minacciano il focolare, per combattere le dottrine che ne scalzano le fondamenta, per preparare, organizzare e compiere la sua restaurazione”.

È l’inizio di una nuova epoca.

L’estensione del diritto di voto alle donne non è una concessione ma una conquista già avviata negli anni ’10 del Novecento.

La partecipazione della donna alla guerra, prima nelle attività produttive attraverso la sostituzione degli uomini impegnati al fronte, poi con l’adesione alla resistenza,

non è solo un momento di riscatto sociale e politico, ma è una data simbolo di libertà, di conquiste civili e politiche per tutti, nessuno escluso.

I giorni della merla

I giorni del 29, 30 e 31 Gennaio, vengono chiamati “i giorni della merla”, considerati i più freddi dell’anno.

Stando ad una delle tante leggende, un tempo i merli erano tutti bianchi ed il clima era molto mite di questi periodi. Poi d’improvviso, un anno, le temperature si abbassarono di colpo, ed i merli furono costretti a rifugiarsi nei comignoli delle case. Successivamente, il primo giorno di febbraio, uscirono da quei comignoli, tutti grigio scuro e neri a causa della fuliggine che li aveva ricoperti interamente. Da quel momento divennero di quel colore. Secondo tradizione se questi tre giorni saranno freddi, avremo una primavera mite, altrimenti l’inverno durerà a lungo e sarà molto freddo.

Sarà un medico calabrese, Gregorio Teti, a curare il piccolo Mustafà, il bambino siriano, nato senza arti.

Sarà un medico calabrese, Gregorio Teti, dirigente del centro protesi di Lamézia Terme e guida dell’area tecnica del Centro protesi di Vigorso di Budrio, a curare Mustafà, il bambino siriano, nato senza arti.

“Si chiama Gregorio Teti, ha 50 anni, origini calabresi e guida l’area tecnica del Centro protesi di Vigorso di Budrio così come anche dirige il centro protesi Inail di Lamezia Terme. Sara il professore Teti a curare Mustafà, il bimbo siriano di 6 anni senza arti immortalato insieme al padre protagonista del famoso scatto «Hardship of Life» premiato dal Siena International Photo Awards”

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Arriva ‘Unical Life’, l’app che sostituisce il tesserino mensa

L’applicazione attiva un badge virtuale da esibire in cassa ed è già possibile utilizzarla. Dal 10 gennaio prenderà il posto della tessera fisica per gli studenti e il personale universitario

Le sale mensa dell’ateneo sono ora a portata di app. Per accedere al servizio, infatti, è possibile utilizzare il proprio smartphone, scaricando ‘Unical Life’, l’applicazione mobile dedicata ai servizi del Centro Residenziale. L’app consente di generare un badge virtuale, che può essere utilizzato al posto della tessera universitaria, mostrandolo in cassa.

COME FUNZIONA L’APP UNICAL LIFE

Al primo accesso su UNICAL LIFE, l’utente effettua il login utilizzando le credenziali Unical ID o SPID. L’applicazione mostra i dati relativi allo status di studente iscritto Unical, i servizi per il diritto allo studio che gli sono assegnati, la tariffa attribuita per la mensa, ecc. Per attivare il badge virtuale basta toccare il simbolo del ‘badge’, riportato in alto a destra, o il pulsante ‘attiva badge’ nella pagina dedicata al servizio mensa. Per utilizzarlo basta toccare il simbolo del badge e inquadrare il QR code alla cassa.

‘Unical Life’ è già disponibile sui principali store e potrà essere usata come badge virtuale, in alternativa alla tessera fisica, in questa prima fase di test. Dal 10 gennaio l’accesso al servizio mensa sarà invece possibile soltanto tramite il badge attivato sull’app.

UNICAL LIFE NON SOSTITUISCE SMART CAMPUS

Attenzione: Unical Life assorbe la funzione della tessera universitaria fisica oggi esibita al passaggio alla cassa, ma non sostituisce l’app Smart Campus, che dovrà continuare a essere utilizzata all’ingresso in mensa per la verifica del Green Pass e il tracciamento degli accessi.

IN ARRIVO NUOVE FUNZIONI

La nuova app Unical Life, progettata dal team tecnico del Centro Residenziale, si doterà nei prossimi mesi anche di altre funzioni, che renderanno più semplice e veloce l’accesso a benefici e servizi erogati dalla struttura.

Link di riferimento: https://soscr.unical.it/life.aspx

Banksy sullo Stretto la mostra a Reggio Calabria fino al 26 febbraio

“BANKSY sullo Stretto. Arte e Impegno Civile” è il titolo della mostra in programma  al Palazzo della Cultura di Reggio Calabria

Arriva a Reggio Calabria la forza espressiva di Banksy, l’artista originario di Bristol, che nessuno ha mai visto e di cui nessuno conosce il volto.
    “BANKSY sullo Stretto. Arte e Impegno Civile” è un progetto espositivo a cura di Stefano Antonelli e Gianluca Marziani, prodotto e organizzato da MetaMorfosi Eventi in collaborazione con la Città Metropolitana visitabile dal da domenica 5 dicembre 2021 fino a sabato 26 febbraio 2022 al Palazzo della Cultura di Reggio Calabria.
    A parlare di questo singolare autore saranno le sue opere.
    Serigrafie che sono diventate un culto tra i collezionisti internazionali, veri e propri oggetti che delineano i protagonisti dell’immaginario banksiano.

Per leggere l’articolo completo vai su ANSA

Musica contro le mafie, parte il Premio Stream

Vincitore sul palco del Palafiori nella settimana di Sanremo

Tra le tantissime novità che hanno dato nuova linfa al premio Musica contro le mafie, rigenerandolo e rinnovandolo, ora è il momento del Premio Stream, il cui vincitore sarà sul palco principale del Palafiori nella settimana del Festival di Sanremo 2022.

Durante le fasi live e di residenza dello scorso settembre di “Music for Change – 12th Musica contro le mafie award” gli 8 finalisti hanno realizzato un brano con il quale si sono esibiti e “affrontati” nella finale del 24 settembre che ha visto come vincitore il cantautore partenopeo Francesco Lettieri; assegnatario anche della menzione speciale su segnalazione del Club Tenco.

La vittoria della menzione speciale di Musica contro la mafie è andata alla rapper Sugar, il premio Acep-Unemia al duo AliC’è e il secondo posto in classifica alla band Yosh Whale.
    Una nuova “sfida” inizia per gli otto artisti che da oggi concorrono per il Premio Stream. Dalla pubblicazione delle otto canzoni scritte, composte e registrate presso i Bocs Art di Cosenza, e prodotte dalla label Musa Factory (Ed.Emmekappa); inizierà il conteggio degli streams e sarà quindi il gusto del pubblico a decretare l’ulteriore, importantissimo, riconoscimento che sarà assegnato al brano che, fino al lunedì 17 gennaio 2022, avrà ottenuto più ascolti sulla piattaforma Spotify.
    I brani di Music for Change #21 nascono in un contesto unico al mondo, i Bocs Art (Sound BoCS) di Cosenza, un luogo che da quest’anno è diventato la base operativa e creativa di quello che per 11 anni è stato il premio Musica contro le mafie. Una Music Farm a sfondo civile che è anche incubatore di nuove realtà artistiche alle prese con quelli che oggi sono i temi cardine dei diritti umani e civili: Resistenze e Democrazia, Ambiente ed Ecologia, Cittadinanza digitale, Parità di Genere e diritti LGBTQ+, Lavoro e Dignità, Migrazioni e Popoli, Disuguaglianze e Marginalità Sociale, Rigenerazione e Futuro.

Fonte ANSA

In Calabria pizze in cambio di prodotti a km zero

Iniziativa di un ristoratore di Guardavalle, in provincia di Catanzaro

Un vero e proprio baratto: pizze, ma anche pranzo e cena, gratis in cambio di prodotti enogastronomici a chilometri zero.

E’ l’iniziativa promossa da un ristoratore di Guardavalle marina, nel Catanzarese, Nicola Galati, titolare del ristorante-pizzeria “Borgorosso”.


    Vino, olio, farine, uova, formaggi, funghi, pomodori, fagiolini, patate, persino polli e conigli, sono i prodotti che possono essere portati a Galati per potere gustare gratuitamente una delle sue pizze. “Un modo originale – dice il ristoratore – per garantire alla clientela, anche a quella di passaggio, la sicurezza e il gusto della migliore cucina tradizionale calabrese”.
    L’iniziativa si collega alla “Settimana del baratto”, svoltasi dal 15 al 21 settembre, nel corso della quale numerosi bed & breakfast hanno aperto le loro porte ai viaggiatori in cambio di beni e servizi. Ma a Guardavalle il baratto punta a durare tutto l’anno.

Restaurata Madonna della Candelora

Recupero statua curato da Laboratori Cittadella vescovile Gerace

Si è concluso il restauro della statua della “Madonna della Candelora”, proveniente dalla chiesa di San Sebastiano a Scai di Amatrice, danneggiata dal terremoto del 2016.

Il restauro della Madonna della Candelora

Il restauro è stato curato, sulla base di un progetto coordinato dallo storico dell’arte Giuseppe Cassio, nei laboratori della Cittadella Vescovile di Gerace nell’ambito del progetto “Arte e Fede”, voluto dal vescovo di Locri, mons. Francesco Oliva, e diretto da Giuseppe Mantella.

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La statua della Madonna della Candelora


    La statua, risalente ai primi anni del ‘600, sarà portata adesso a Dubai a rappresentare l’attività di tutela dei beni culturali promossa dallo Stato italiano ed esposta alla mostra “The future is back. Returned beauty and upcoming perspectives”, organizzata, nell’ambito di Expo 2020, dai carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale d’intesa con il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e con la direzione del Padiglione Italia.
    “La ripresentazione estetica, effettuata con un approccio delicato e rispettoso seguendo le indicazioni fornite da Giuseppe Cassio – è detto in un comunicato – ha permesso di restituire alla statua una maggiore dignità visiva ed una rinnovata apprezzabilità, necessarie ai fini della restituzione al culto dell’opera. In particolare, si è intervenuti nella ricostruzione reversibile della mano del Bambino, perduta a causa del sisma”.

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Fonte (ANSA)

Sportivi calabresi: Vincenzo Iaquinta

Uno dei protagonisti del Mondiale 2006 è nato a Crotone

La carriera di calciatore di Vincenzo Iaquinta è una di quelle che lasciano il segno. Il ragazzo originario di Cutro, in provincia di Crotone, ha scalato le categorie del calcio italiano approdando in massima serie nel 2000, a soli ventuno anni, ingaggiato dall’Udinese, squadra di cui diverrà uno degli uomini simbolo. Di sette anni dopo è l’ingaggio da parte della Juventus, società con la quale – ad eccezione di una breve parentesi in quel di Cesena – chiuderà la carriera.

Vincenzo Iaquinta uno dei calabresi campioni del mondo

Il nome di Vincenzo Iaquinta però è soprattutto legato ad una delle più belle pagine del calcio italiano. Quando ancora militava con l’Udinese, infatti, Marcello Lippi lo convoca per il mondiale tedesco del 2006. Delle sette partite disputate dalla Nazionale Italiana in quel vittorioso torneo, Iaquinta scende in campo in ben sei occasioni, tra cui la finalissima contro la Francia. Nella partita contro la Nazionale del Ghana riesce anche ad andare a segno, siglando il 2-0 per gli azzurri.

Un calabrese lo è per sempre

Nonostante la sua vita lo abbia portato lontano dalla nostra terra, Iaquinta non perde occasione per tornarci. Passa regolarmente le vacanze estive sullo Ionio e raggiunge spesso i familiari. La Calabria per lui è stata una terra che ha dovuto abbandonare per raggiungere un sogno, ma anche se arrivi in vetta al mondo non puoi dimenticare da dove sei partito.

Aereo Nato costretto a un atterraggio di emergenza a Crotone

Il velivolo in avaria è atterrato all’aeroporto Pitagora

Un F16, decollato stamattina dalla base Nato di Gioia del Colle, è stato costretto ad effettuare un atterraggio di emergenza, a causa di un’avaria al motore, nell’aeroporto di Crotone.

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La notizia è riportata dal giornale on line “Crotonenews“.

Prima di atterrare l’aereo ha sganciato in un terreno agricolo dell’alto crotonese uno dei serbatoi, che è stato recuperato dai vigili del fuoco e dai carabinieri. L’ F16 è atterrato utilizzando l’apertura del paracadute per frenare la corsa. 
    A bordo del velivolo militare, che era in volo d’addestramento, c’erano un pilota e un copilota di cui non è stata resa nota la nazionalità. 
    L’F16 attualmente è fermo sulla pista dell’aeroporto crotonese in attesa dell’arrivo dei tecnici da Gioia del Colle per la riparazione del motore del velivolo.

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Fonte e foto: ANSA