San Pietro e Paolo: fondatori della prima Chiesa

Oggi si festeggia San Pietro e Paolo, fondatori della Chiesa di Roma.
Simone detto Pietro, viene considerato dalla stessa il primo Papa.
Discepolo di San Giovanni il Battista, fu il primo ad assistere alla confessione di Nostro Signore Gesù Cristo, mentre San Paolo ne diffuse l’annuncio.

San Pietro nacque in Galilea da una famiglia di pescatori, che gli trasmise tre qualità essenziali per operare la carità cristiana: la rettitudine, la semplicità e la generosità. Sempre secondo le Sacre scritture, mentre San Giovanni battezzava le gente che si raccoglieva attorno a lui in penitenza lungo il fiume Giordano, Gesù si presentò davanti a lui. Quando Giovanni lo vide disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo» (Gv 1,29). San Pietro ed il fratello dopo aver udito queste parole seguirono Gesù. Subito dopo nostro Signore, disse loro: «venite dietro a me, e vi farò pescatori di uomini. Ed essi, lasciate subito le reti, lo seguirono»
Un giorno Gesù, rivolgendosi a Pietro ed agli altri Apostoli, gli chiese: «Ma voi chi dite che io sia? E Pietro rispose: «Tu sei il Cristo, il figlio di Dio vivente» e Gesù: «Ed io ti dico che tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte dell’inferno non prevarranno mai contro di lei».
Da quel momento San Pietro non abbandonò più Gesù, predicando la sua parola.
Arrestato e flagellato, ritenendosi indegno di morire come Gesù, pregò affinché venisse crucifisso col capo all’ingiù.

Saulo, in seguito San Paolo nacque da una famiglia benestante. Già in tenera età cominciò i suoi studi eruditi, imparando scrupolosamente l’osservanza delle prescrizioni della legge e rifacendosi alla tradizione.
Essendo fermo sostenitore della stessa divenne nemico dei cristiani.
Un giorno mentre cavalcava per la via di Damasco, fu abbagliato da una forte luce che lo fece cadere da cavallo. In quel preciso momento sentì una voce che gli disse: «Saulo, Saulo, perchè mi perseguiti?». Il futuro apostolo tremante di paura rispose: «Chi sei, o Signore? che vuoi che io faccia?». Da quel momento, tutto cambiò in lui, donandosi completamente a Cristo. Il lupo era diventato un tenero agnello e la sua anima inebriata dalla luce divina.
Dopo essere stato arrestato dai romani venne condannato alla decapitazione. Era il 29 Giugno.

Tantissimi auguri a chi porta questi nomi

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