Cilla: tra storia, mito e leggenda

Nello splendido borgo marinaro di San Lucido (CS), sulla costa Tirrenica Cosentina , situata nella piccola piazza cittadina a forma circolare, su uno dei punti panoramici più belli della cittadina che è il “Miramare”, troviamo “la statua di Cilla”.

Un’opera realizzata dall’artista Salvatore Plastina, nel 2014 e dedicata a tutte le madri, ed alle donne che hanno perso i mariti o i figli in mare.

La leggenda narra che Cilla era una giovane donna, le cui doti, quali la bontà e la dolcezza, erano pari alla sua bellezza. La donna era molto innamorata di un suo coetaneo che era marinaio. Ogni giorno Cilla si sedeva su di uno scoglio aspettando il ritorno del suo amato, fin quando dopo una battuta di pesca il giovane marinaio non fece più ritorno. Cilla a quel punto si gettò dalla rupe per raggiungerlo, avendo in cuor suo la speranza di salvarlo.

La statua rappresenta dunque una donna che, disperandosi, urla verso l’infinità del mare, alla ricerca del suo amore, oramai perduto.

Sempre secondo la leggenda, nelle notti in cui il mare è in tempesta, si possono sentire le sue grida, trasportate dal vento.

Foto di Antonella Cirimele
Foto di Massimo Morelli
Foto di Massimo Morelli
Foto di Massimo Morelli
Dipinto di Mario Perrotta
Foto di Silvana Chianello
Foto di Antonella Cirimele
Foto di Rosella Bova
Foto di Antonella Cirimele

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